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Posted by on ott 25, 2013 in Osservatorio sul terrorismo, Terroristi Internazionali | 0 comments

SAMANTHA LEWTHWAITE

SAMANTHA LEWTHWAITE

Regno Unito

SAMANTHA LEWTHWAITE

Samantha Lewthwaite ventinove anni, madre di tre, forse quattro bambini, vedova. Fino a poche ore fa, il nome di Samantha Lewthwaite era noto soltanto all’Interpol, che aveva emesso contro di lei un mandato di cattura internazionale. Oggi però, questa giovane donna inglese è su tutte le prime pagine dei giornali e il suo nome è legato al sanguinoso attacco terroristico al Westgate Mall di Nairobi, dove da sabato pomeriggio un commando di jihadisti di Shabab ha preso in ostaggio tutte le persone che si trovavano al suo interno, uccidendo più di settanta ostaggi e ferendone quasi duecento.

Samantha Lewthwaite, LA VEDOVA BIANCA – Questa giovane donna dal nome e dai tratti inconfondibilmente britannici è la vedova di Germaine Lindsay, uno degli attentatori di al-Qaeda che, il 7 luglio 2005, si fece esplodere su un convoglio della metropolitana di Londra, non lontano dalla stazione di King Cross. In quel periodo, Lindsay era già sposato con Samantha Lewthwaite, che si era convertita all’Islam appena diciottenne, e che da quel momento subentrò al marito diventando a sua volta una cellula del terrorismo islamico, tanto da «meritarsi» l’appellativo di «Vedova Bianca» anche da parte delle forze di polizia internazionali che indagavano su di lei, dopo che dal Natale 2011 si era resa latitante.

L’INIZIO DELL’ATTIVITÀ TERRORISTICA

Originaria di Aylesbury, nel Buckinghamshire, Samantha Lewthwaite si era convertita alla religione musulmana poco prima di sposarsi con Lindsay, nel 2002. I due si erano conosciuti su Internet e con la conversione la Lawthwaite aveva cambiato il suo nome in Sherafiya. Quando Lindsay si fece esplodere nella stazione di King’s Cross, nel giorno degli attentati di Londra, la ragazza era incinta di sette mesi del suo secondo figlio. Le autorità le furono subito addosso, e inizialmente lei condannò quel sanguinoso attentato. Ma due anni più tardi si rese irreperibile e la polizia cominciò a sospettare che la donna avesse raccolto il «testimone» del marito, diventando parte attiva delle attività terroristiche di al-Qaeda.

SAMANTHA LEWTHWAITE: «SONO PRONTA A RICEVERE IL MIO MARTIRIO»

Secondo l’Interpol, la «Vedova Bianca» sarebbe oggi il tramite di al-Qaeda tra i gruppi terroristici del Pakistan e dell’Africa orientale e si ritiene che sia la fautrice di un canale di finanziamenti che dal Regno Unito finiscono per foraggiare direttamente i gruppi di matrice terrorista in Somalia. Come Shabab, la milizia integralista che controlla il sud della Somalia e che ha rivendicato l’attentato al Westgate Mall di Nairobi, di cui la Lawthwaite è ritenuta essere un membro chiave. Che Samantha Lewthwaite fosse già nota per essere un membro attivo del terrorismo islamico non era una novità, ma nelle ultime settimane il suo nome aveva cominciato a circolare sui giornali legato ai disordini nello Yemen che avevano portato a chiudere l’ambasciata britannica a Sana’a. Sul web la donna aveva scritto una poesia, in cui si diceva «pronta per affrontare il suo martirio» diventando una «suicide bomber»: parole che le autorità avevano interpretato come un suo coinvolgimento in un futuro attentato terroristico.

SAMANTHA LEWTHWAITE DIETRO ALL’ATTENTATO A NAIROBI?

In realtà non è chiaro se Samantha Lewthwaite sia direttamente coinvolta nell’attentato di Nairobi. Molti testimoni hanno riferito di aver visto alcune donne armate all’interno del commando ma, nonostante il sospetto sia molto forte, non si ha la certezza che la donna sia presente in prima persona all’interno del centro commerciale. Secondo quanto riportato dall’ANSA, gli esperti di terrorismo hanno spiegato che sarebbe «improbabile» che la Vedova Bianca faccia parte del commando: «Sarebbe davvero inusuale il coinvolgimento di una donna in queste operazioni», ha detto Peter Bergen alla CNN. Nonostante la cautela degli esperti, su Twitter già si commenta in toni molto accesi il coinvolgimento della Lewthwaite:

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/1120877/chi-e-samantha-lewthwaite-la-vedova-bianca-di-al-qaeda/

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