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Posted by on ott 25, 2013 in Osservatorio sul terrorismo, Terrorism, Terroristi Internazionali | 0 comments

RAMZI BIN AL-SHIBH

RAMZI BIN AL-SHIBH

Yemen

RAMZI BIN AL-SHIBH

Ramzi bin al-Shibh è un terrorista yemenita.
È stato uno dei tesorieri di al-Qāʿida e si è occupato in particolare del finanziamento degli attentati dell’11 settembre 2001. È considerato un terrorista islamico dal Governo
statunitense.
Nato il 1º maggio del 1972 a Ghayl Bawazir (nella provincia yemenita del Hadramawt,), Bin al-Shibh chiese nel 1995 agli Stati Uniti che gli fosse concesso un visto, ma la sua richiesta fu rifiutata. Si recò allora in Germania, dove chiese asilo politico, affermando di essere un rifugiato politico del Sudan.
Visse ad Amburgo fino al 1997, quando il giudice rifiutò di concedergli lo status di rifugiato politico. Bin al-Shibh tornò allora nel Hadramawt, ma poco dopo ricevette dalla Germania un visto, rilasciatogli sotto il suo vero nome. Mentre era in Germania, Bin al-Shibh usava il nome di Ramzi ʿOmar. Nel 1997, Bin al-Shibh incontrò in una moschea Mohamed Atta, il leader della “cellula di Amburgo”. Per due anni, Atta e Bin al-Shibh furono coinquilini in Germania.
Dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, Bin al-Shibh è stato arrestato a Karachi (Pakistan) nel 2002 e fa parte della trentina di «detenuti fantasmi» che la CIA custodisce nel più stretto segreto nella sua rete di carceri segrete fuori degli Stati Uniti, al fine di sottrarli alle normali procedure giudiziarie del sistema statunitensi, in forza del Patriot Act approvato subito dopo gli attentati del settembre 2001..
In occasione del processo contro Zakariya Musawi, una deposizione «ricostituita» a partire dai suoi interrogatori, è stata letta nel corso di un’udienza. Egli rivelava che aveva finanziato la formazione dei terroristi in vista dell’attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono: 35 000 dollari nel febbraio 2001 e un altro versamento di 14 000 dollari in agosto. Egli avrebbe tuttavia dichiarato che giudicava il gruppo prescelto come troppo «instabile» e che avrebbe annullato l’operazione dell’11 settembre se avesse avuto sentore del suo arresto.

Fonte: Wikipedia

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