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Posted by on ott 25, 2013 in Osservatorio sul terrorismo, Terrorism, Terroristi Internazionali | 0 comments

ALI HASAN SALAMA

ALI HASAN SALAMA

Palestina

ALI HASAN SALAMA

Ali Hasan Salama (Qula, 1940 – Beirut, 22 gennaio 1979) è stato un terrorista palestinese.
Ali Hasan Salama (arabo: علي حسن سلامة, ʿAlī Ḥasan Salāma) è stato il capo delle operazioni di Settembre Nero. Col nome di battaglia di Abū Ḥasan organizzò l’attentato di Monaco del 1972 e altri attacchi guerriglieri e terroristici.
Figlio del patriota palestinese Hasan Salama, ʿAlī Ḥasan Salāma fu soprannominato il “Principe Rosso”, un po’ per la sua agiatezza economica, un po’ per la sua appartenenza a una delle famiglie più in vista dell’alta borghesia palestinese.
Fu anche il fondatore del gruppo Forza 17.

Beirut, Libano, 22 gennaio 1979, ore 15:35
Una bomba ad alto potenziale, piazzata a bordo di una Volkswagen verde parcheggiata al lato di Rue Verdun, deflagra attivata da un comando a distanza, al momento del passaggio di due autovetture in movimento a bassa velocità, che vengono in tal modo investite in pieno dalla potenza di circa 100 kg di esplosivo plastico. Tra i rottami delle due auto accartocciate, una Chevrolet SW e una Land Rover di scorta, si contano quattro vittime uccise sul colpo, oltre ad un quinto uomo ferito in modo grave, che viene rapidamente trasportato all’ospedale. Sottoposto ad intervento d’urgenza, il ferito muore sotto i ferri alle 16:03, durante il disperato tentativo di rimediare ai danni di una scheggia d’acciaio conficcataglisi nel cervello: si tratta di Ali Hassan Salameh, terrorista palestinese soprannominato il “principe rosso”, capo operazioni di Settembre Nero e principale organizzatore della strage degli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco ’72.
Il mortale attentato a Salameh è uno dei risultati più significativi della operazione cosiddetta “Ira di Dio” ovvero “Baionetta” (“Mivtzah Elohim”), autorizzata all’indomani della strage di Monaco dalla premier israeliana Golda Meir ed attuata dal Mossad, allo scopo di identificare, braccare e quindi colpire attraverso omicidi mirati extra-giudiziali, i pianificatori, gli esecutori ed i complici di Settembre Nero ritenuti da Israele coinvolti nella strage a vario titolo: un incarico che il Mossad porterà avanti per almeno un decennio, mediante alcune squadre speciali sguinzagliate in Europa e Medio Oriente, genericamente conosciute sotto il titolo di unità “Kidon” (“Baionetta”).

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